FORVM ROMAETERNA
N O T I Z I ERaccolta delle notizie diffuse sul FORVM a partire da gennaio 2010, |
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27-XI-2011: Trovato l'antico faro del porto imperiale di Roma.

L'imboccatura del porto imperiale di Roma
(particolare - ribaltato specularmente - di una
ricostruzione pittorica cinquecentesca),
con il faro e la statua ciclopica di Nettuno.
Nella presentazione dei risultati delle recenti ricerche nell'area fra l'aeroporto di Fiumicino ed il Tevere, laddove sorgeva il grande complesso portuale marittimo della Roma imperiale, è stata riferita l'avvenuta localizzazione dell'intera estensione dei due moli che delimitavano il vasto bacino di Claudio, nonché di buona parte (il contorno del lato interno, cioè il lato nord-est) dell'isola artificiale posta davanti all'imboccatura del porto e sulla quale si ergeva l'imponente faro che aveva soppiantato per importanza quello di Alessandria.
Questi risultati, desunti dall'analisi della totalità dei dati emersi dalle indagini archeologiche (scavi e carotaggi) condotte negli anni 2001-2007, sono stati ora pubblicati nel seguente testo a carattere scientifico, non ancora reperibile in commercio:
| Cinzia Morelli, Alfredo Marinucci e Antonia Arnoldus-Huyzendveld, Il Porto di Claudio: nuove scoperte, in "Portus and its hinterland: recent archaeological research", a cura di Simon Keay e Lidia Paroli, Archaeological Monographs of The British School at Rome, Londra, 2011, pp. 47-65. |
17-XI-2011: V edizione del Premio FORMA VRBIS sul Campidoglio.
Fin dal 2007 la casa editrice E.S.S. Editorial Service System Srl ha istituito il Premio FORMA VRBIS, facendosi promotrice di un'iniziativa intesa a dare l'opportunità a giovani studiosi di archeologia di pubblicare e divulgare i risultati delle proprie ricerche sul mensile archeologico romano "FORMA VRBIS. Itinerari nascosti di Roma antica".
Com'è ben noto a tutti, l'archeologia costituisce, nella sua affascinante complessità, una delle principali risorse del nostro Paese; quella relativa a Roma rappresenta poi indubbiamente la maggiore fonte di dati culturali relativi al mondo antico in nostro possesso. Risulta pertanto particolarmente opportuno incentivare con un riconoscimento i giovani studiosi che si accingono a intraprendere una carriera tanto difficile ma anche tanto utile, sia al nostro Paese, sia alla cultura mondiale.
Così è nato il Premio e questo è lo spirito che ha, a suo tempo, animato il suo fondatore, l'editore Luciano Pasquali, venuto a mancare purtroppo il mese scorso e a cui da quest'anno viene intitolata l'iniziativa, giunta alla sua V edizione. La premiazione verrà, pertanto, celebrata il 6 dicembre pomeriggio presso la Protomoteca del Campidoglio, luogo che ha visto nascere la nostra rivista, e per questo tanto caro al suo fondatore. Il tema dell'evento sarà quindi il "Mecenatismo culturale", quale omaggio all'editore Luciano Pasquali, che ha perfettamente incarnato, in 16 anni di vita della rivista archeologica FORMA VRBIS, la figura di un moderno Mecenate, dalle molteplici iniziative le cui ricadute sono sempre state particolarmente importanti ai fini culturali e scientifici.
Durante la manifestazione le autorità politiche e della cultura (fra gli altri interverrà Gabriele Lavia, Direttore del Teatro di Roma) premieranno con piccole borse di studio i seguenti primi cinque classificati al concorso rivolto a giovani archeologi:
1) Astrid D'Eredità per l'articolo: Archeologia sotto le città. Esperienze di musealizzazione di siti sotterranei nel mondo
2) Fiammetta Soriano e Lianka Camerlengo per l'articolo: Le mura di Grumentum. Aspetti epigrafici, topografici e archeologici
3) Francesca Pizzi e Giovanni Speranza per l'articolo: I Fire Festival. Fenomeni di continuità fra ritualità pagana e culti cristiani nella chora locrese
4) Massimiliano Nuzzolo per l'articolo: Benevento. L'Iseo dimenticato e le streghe del Sannio
5) Giuseppe Bordonaro per l'articolo: Monte Falcone e Monte Carrozza. Un insediamento indigeno al confine tra il mondo fenicio-punico e quello greco
V edizione del Premio FORMA VRBIS "Luciano Pasquali"
Martedì 6 dicembre 2011, ore 16.00 - 19.00
Protomoteca Capitolina (Piazza del Campidoglio 1, Roma)
Info: 06.710561 fax 06.71056230 email: info@editorial.it
5-XI-2011: Navi e strutture portuali dell'Isola Sacra.
Ulteriori importanti scoperte sono state fatte nell'area dell'Isola Sacra prossima al Tevere, laddove gli archeologi stanno continuando gli scavi esplorativi in vista della prevista costruzione di un pilastro del nuovo Ponte della Scafa. In quella stessa area, nello scorso mese di marzo, erano già stati rinvenuti i resti di un'antica nave romana, di cui si è già riferito lo scorso 30 aprile (precedente articolo: "La nave romana di Ostia")
La prosecuzione dello scavo ha evidenziato che quella prima nave scoperta - convenzionalmente denominata "Isola Sacra 1" - presenta le caratteristiche costruttive di un natante destinato alla navigazione fluviale e marittima, con lo scafo a guscio portante (realizzato con la consueta tecnica a tenoni e mortase) e con la prua - com'è stato riferito - oppure, più verosimilmente, con la poppa "a specchio", ovvero piatta. Tale caratteristica ha fatto pensare allo scafo di una "horeia", che conosciamo da una sua rappresentazione nel grande mosaico di Altiburo (contorni riprodotti nell'immagine).
Sotto al relitto "Isola Sacra 1", lungo 12 metri, è stata ora scoperta anche una seconda nave ("Isola Sacra 2"), di dimensioni certamente più grandi della prima, visto che il tratto di fiancata finora messo in luce ha una lunghezza di 14 metri.
Nella stessa area sono stati altresì scoperti dei cospicui resti di strutture portuali, ad iniziare da un molo la cui costruzione appare databile fra il II ed il III sec. d.C.: è posto sull'antica linea di costa, e realizzato utilizzando la pozzolana, secondo la consueta tecnica romana descritta da Vitruvio per le opere marittime sommerse. Il tratto di molo finora liberato è lungo circa 30 metri ed ha una larghezza di 5 metri. Un'ulteriore struttura muraria rinvenuta potrebbe essere essere identificata, secondo una prima ipotesi, come la base di un faro. La presenza di un faro in prossimità dell'antica foce del Tevere era infatti già nota, ma si supponeva che i suoi resti fossero quelli che tuttora si vedono alla base della vicina torre medievale detta Tor Boacciana.
Altre informazioni sono presenti in un'apposita
pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
nonché in questa
pagina del sito del quotidiano "il Messaggero"
ed in altri articoli dello stesso
"il Messaggero" e de'
"il Tempo", presenti nella rassegna stampa del MIBAC.
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Roma Aeterna di Facebook (che usufruisce degli ottimi e puntuali contributi di Martin Conde).
30-IV-2011: La nave romana di Ostia.
Una grande nave in legno di epoca romana è stata scoperta in un terreno dell'Isola Sacra in prossimità del Tevere all'altezza degli scavi di Ostia Antica. In quell'area, gli archeologi stavano conducendo da cinque mesi degli scavi esplorativi propedeutici all'impianto del cantiere per la costruzione di uno dei pilastri del nuovo Ponte della Scafa, destinato a migliorare il collegamento stradale fra Ostia e Fiumicino. Nel corso di tali saggi di "archeologia preventiva", ad una profondità di circa quattro metri dal piano di campagna, è affiorato un tratto della parte superiore di una fiancata dell'antica nave lignea.
I resti della nave romana sono, al momento, ancora immersi nel fango argilloso umido, che ha preservato lo scafo e consentito l'eccellente conservazione del legno nell'arco di circa due millenni. Il tratto di scafo affiorante, lungo 11 metri, non include né la prora né la poppa (parti che saranno verosimilmente trovate nella prosecuzione dello scavo). Pertanto, quanto attualmente visibile non ha ancora consentito di stabilire a quale tipo di nave appartenga lo scafo, né quale ne siano state le dimensioni complessive. Qualcuno ha azzardato l'ipotesi di una lunghezza totale di 13 metri, ma in tal caso ciascuno dei due spezzoni mancanti (la prora e la poppa) avrebbe una lunghezza di un solo metro, il che appare decisamente insufficiente. In realtà quella valutazione è ancora del tutto prematura, visto che non sono noti né il tipo, né la larghezza, né il pescaggio, né l'approssimativa stazza della nave. In ogni caso, tutto lascia pensare che questa nave sia di dimensioni superiori a quelle finora ritrovate nell'antica aerea portuale di Roma.
Le poche parti affioranti hanno comunque consentito un'attendibile datazione della nave alla prima epoca imperiale. Ciò in quanto la tecnica costruttiva rilevata dall'osservazione del tratto emerso della fiancata corrisponde a quella in uso in quell'epoca, quando l'architettura navale sfruttava intensivamente le unioni ad incastro (come nella più raffinata architettura navale in legno tramandata fino a noi), astenendosi dall'uso di chiodi o altri rinforzi in ferro.
In prossimità dello scafo sono stati anche rinvenuti dei resti di cordami: in particolare, nelle foto risulta ben visibile un tratto di cavo piano intrecciato a regola d'arte. Nello strato superficiale che è stato rimosso all'inizio dello scavo sono stati trovati frammenti di materiali vari che dimostrano che il sito venne frequentato almeno fino al IV secolo dell'era volgare.
Questo ritrovamento assume una particolare importanza perché si tratta della prima nave romana ad essere rinvenuta nelle vicinanze dell'antica città di Ostia. E' infatti noto che durante la costruzione dell'aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (anni 1958-59), furono trovati in quell'area - a nord dell'Isola Sacra - i resti di sette scafi di varie dimensioni, da alcune piccole barche da pesca a navi onerarie di media grandezza (le due maggiori sono note come "Fiumicino 1" e "Fiumicino 2"), tutti esposti, a partire dal 1979, nel "Museo delle Navi" presente nei pressi dello scalo aeroportuale, laddove sono anche visibili dei tratti della diga foranea dell'antico porto imperiale (bacino di Claudio). Ma all'opposto lato dell'Isola Sacra, laddove l'imboccatura del Tevere accoglieva il primo porto marittimo dei Romani, non era finora stato trovato alcun resto di antiche navi.
La posizione del ritrovamento della nave è stata anch'essa valutata di notevole importanza, poiché parrebbe dimostrare che a quell'altezza passava l'antica linea di costa, arretrata di circa 4 chilometri rispetto alla costa odierna. Questo sarebbe vero qualora la nave fosse stata abbandonata (o affondata) nei pressi della riva e fosse poi stata progressivamente sommersa dal limo del Tevere. E' stato tuttavia anche ipotizzato che questa nave si trovasse in un terzo bacino portuale, distinto dal porto di Ostia e dal grande porto imperiale di Porto (bacini di Claudio e di Traiano). Vi potrebbe peraltro essere anche un'ulteriore ipotesi: quella della presenza di questa nave nel punto in cui il presunto grande canale di collegamento fra Porto ed Ostia andava a sfociare nel ramo ostiense del Tevere (vedi notizia del 12-VIII-2010).
Questi dubbi sono destinati ad essere chiariti dai risultati dei successivi scavi che verranno condotti nell'area, sia per liberare l'intero scafo della nave rinvenuta, sia per verificare l'eventuale presenza di altri analoghi scafi nelle vicinanze. E' stato tuttavia precisato che il lavori dovranno procedere con un'estrema cautela e con il ricorso a tecniche di conservazione altamente sofisticate per evitare che il legno si secchi. I lavori del ponte dovranno necessariamente attendere il completamento di tutte queste delicate operazioni.
Ulteriori informazioni, foto in alta definizione e video nella seguente pagina del sito del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
26-III-2011: II Salone dell'Editoria Archeologica a Roma
La seconda edizione del Salone dell'Editoria Archeologica di Roma, promosso dalla Ediarché Srl - Editoria per l'Archeologia, si terrà presso la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico "L. Pigorini" dal 19 al 22 maggio 2011 (vedi la locandina).
In considerazione del successo conseguito dalla prima edizione del Salone dell'Editoria Archeologica (Roma, 20-23 maggio 2010), in cui la folta ed attenta partecipazione del pubblico ha costituito una testimonianza di interesse ed una richiesta di continuità, anche quest'anno la manifestazione sarà allestita al primo piano del prestigioso Museo Pigorini, dove protagonista assoluto sarà ancora il libro, come simbolo per eccellenza di cultura e libertà.
Come la scorsa edizione, vi saranno tavole rotonde di archeologia, presentazioni di libri, laboratori didattici per adulti e bambini, conferenze e lezioni universitarie di archeologia, storia antica e antropologia, cinema archeologico, visite guidate alle collezioni del Museo Pigorini, e per due giorni (20 e 21 maggio), un Convegno Internazionale di studi dal titolo "Antropologia e archeologia a confronto: rappresentazioni e pratiche del sacro" a cura di Luigi La Rocca e di Valentino Nizzo, autore dell'allegata sintesi dell'articolo di presentazione pubblicato sulla rivista Forma Urbis.
L'obiettivo degli organizzatori è che il Salone dell'Editoria Archeologica permanga un evento annuale e un punto di riferimento per quanti (accademici, professionisti, studenti, appassionati, curiosi) dedicano il loro tempo, o parte di esso, allo studio e alla conoscenza dell'antico, della storia, dell'archeologia, e della relativa editoria. Un investimento culturale dunque, con il proposito di portare i libri dove le persone si incontrano per condividere un progetto, un'idea, un'esperienza di comunicazione, e dove la storia antica e l'archeologia siano "testimonianze da conoscere, ricordi da esplorare, spazi da vivere".
[Approfondimenti sul sito di Ediarché srl]
15-III-2011: Archeologia il mercoledì - Ciclo di conferenze 2011
E' iniziato a marzo e si protrarrà fino al termine dell'anno il ciclo di conferenze "Archeologia il mercoledì", organizzato dal CIRAAS (Centro Internazionale Ricerche Archeologiche Antropologiche e Storiche) e dall'Associazione Terra Italia onlus in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Roma e con l'Università "La Sapienza" di Roma.
Il calendario completo degli eventi, che si terranno alle ore 17.00 dei giorni stabiliti, presso la Sala delle Conferenze del Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano (Via E. De Nicola 79 - Roma), può essere scaricato dalla seguente pagina della
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Le conferenze specificamente riferite al mondo dell'antica Roma sono le seguenti:
19-I-2011: riaperta la Casa delle Vestali
Uno dei gioielli del Foro Romano è nuovamente visitabile: dopo venti anni è stata restituita alla città la Casa delle Vestali ("Atrium Vestae"), che si trova dietro al Tempio di Vesta, laddove la spianata del Foro comincia a salire verso il Palatino, tra la via Nova e la via Sacra. Nel contempo, è anche stato inaugurato l'itinerario della via Nova, il tracciato stradale visibile sulla pendice Nord-Occidentale del Palatino, che con un percorso rettilineo va dalla zona a monte dell'Atrium Vestae fino all'inizio del Clivo Palatino. La strada attuale viene comunemente attribuita alla pianificazione urbanistica successiva all'incendio del 64 d.C., ma potrebbe anche essere relativa a una sistemazione precedente.
Il complesso dei lavori appena ultimati ha interessato un'estensione totale di oltre 4000 metri quadri. L'intervento relativo all'Atrium Vestae (1.568 metri quadri) ed al percorso di collegamento tra questo e la Via Nova ha incluso tutte le opere necessarie a garantire la sicurezza dei visitatori, oltre al decoro e la conservazione del monumento. A proposito dell'apertura di via Nova, la soprintendente ai Beni Archeologici Anna Maria Moretti ha sottolineato come sia ''nuovamente godibile la quinta architettonica monumentale del prospetto settentrionale della Domus Tiberiana, oggetto di consolidamento statico per le criticità che si devono alla situazione geologica di questo settore''.
Ulteriori informazioni nel sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
12-VIII-2010: Grandioso canale costruito dai Romani nell'Isola Sacra
La sorprendente scoperta di un larghissimo canale romano è stata formalmente annunciata un mese fa, il 12 luglio, presso la British School di Roma, nel corso del convegno sul sito archeologico di Porto ("Portus Workshop") organizzato da Angelo Pellegrino (Direttore dell'Area Archeologica di Ostia e Porto) e Simon Keay (Università di Southampton e Scuola Britannica di Roma). In quella sede, in particolare, sono stati illustrati i risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte nel sito di Porto nell'ambito del progetto internazionale "Portus Project", di cooperazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed i seguenti istituti britannici: Università di Southampton, Università di Cambridge e British School di Roma.
La notizia della scoperta del grande canale, subito divulgata dal sito del "Portus Project" e ripresa con ampio rilievo dal quotidiano britannico Daily Telegraph sotto il titolo "Scoperto il più grande canale mai costruito dai Romani" ('Biggest canal ever built by Romans' discovered), ha avuto finora ben scarsa eco presso le altre fonti mediatiche, forse a causa della difficoltà di raffigurarsi quest'opera nel suo contesto originario, ben poco conosciuto dal grande pubblico. Eppure si tratta di una novità tutt'altro che banale, proprio per la straordinaria importanza di quel sito marittimo, ignorato dai principali circuiti turistici. Vale quindi la pena riprendere la questione per meglio comprendere il funzionamento dell'articolato ed efficiente sistema dei porti fluviali e marittimi dell'antica Roma.
Porto è il nome italiano tuttora utilizzato per indicare la località ove sorgeva il grande complesso portuale di Roma imperiale, ovvero il maggiore di tutti i porti marittimi dell'antichità classica, dagli stessi Romani chiamato "Portus Augustus Urbis Romae", o "Portus Augustus", oppure semplicemente "Portus": Porto. Era infatti il porto per antonomasia, il centro e la meta privilegiata della vasta rete dei traffici commerciali marittimi che collegava tutte le coste dell'Impero, estendendosi anche alle regioni esterne più remote, verso nord (Mare del Nord e Mar Baltico), verso sud (coste dell'Africa equatoriale) e soprattutto verso il ricco Oriente, fino all'India ed alla Cina. Del grande porto imperiale, progettato da Cesare, iniziato da Claudio, inaugurato da Nerone e completato da Traiano, rimane qualche tratto del molo foraneo (nell'area dell'aeroporto Leonardo da Vinci), parte delle strutture portuali e dell'abitato (nel sito archeologico, parzialmente visitabile ed ancora in corso di indagine) e l'ampio bacino interno, perfettamente esagonale (odierno lago di Traiano). Per consentire la navigazione da Porto a Roma, il bacino portuale era stato collegato al Tevere attraverso un canale (la "Fossa Traiana", ovvero il Canale di Fiumicino) che costituisce da allora il ramo settentrionale del delta del fiume. L'Isola Sacra, delimitata dai due rami del predetto delta, separava quindi il nuovo porto imperiale dall'antico porto repubblicano di Ostia, cittadina che continuò comunque a mantenere un ruolo preminente per tutte le attività degli armatori navali e della gestione del commercio marittimo.
La perdurante vitalità di Ostia anche in epoca imperiale, quando la quasi totalità del traffico navale commerciale approdava a Porto, costituisce una peculiarità alquanto difficile da spiegare se si parte dal preconcetto che il nuovo porto imperiale avesse semplicemente soppiantato il vecchio approdo ostiense nel ruolo di porto marittimo di Roma. In tal caso, infatti, Ostia avrebbe inevitabilmente perso tutte le sue funzioni e sarebbe rapidissimamente scivolata verso un totale declino. Poiché questo non avvenne, si è pensato che Ostia avesse potuto mantenere il controllo delle attività marittime portuensi grazie alla sua stretta connessione con Porto. Le due città erano infatti collegate da un'ampia strada a doppia carreggiata, conosciuta come Via Flavia e di cui si vedono tuttora i resti presso la Necropoli dell'Isola Sacra. Ma anche questa spiegazione risultava alquanto insoddisfacente poiché non giustificava in modo convincente il carattere artificioso di quella soluzione, ben poco coerente con lo spirito organizzativo razionale e pragmatico dei Romani.
La scoperta annunciata dai ricercatori italiani e britannici del "Portus Project" sembra davvero poter aprire uno spiraglio promettente, configurando una stretta interconnessione diretta fra i due porti di Ostia e Porto, collegati da un ampio canale navigabile in modo da divenire due componenti pressoché paritetici di un unico grande complesso portuale marittimo. Naturalmente è ancora prematuro azzardare una ricostruzione degli effettivi criteri organizzativi a suo tempo adottati per rendere efficiente tale complesso, ma si può già intuire quanto impegno abbiano profuso i Romani per utilizzare nel modo più appropriato e coordinato tutte le infrastrutture portuali da essi realizzate alle foci del Tevere.
Per quanto concerne i particolari della scoperta vera e propria, ecco una sommaria versione italiana delle pertinenti parti del comunicato fornito dal "Portus Project":
" La squadra di ricercatori del "Progetto Portus" ha trovato ciò che pensiamo sia uno di più grandi canali mai costruiti dai Romani. La nostra ricerca di geofisica ha identificato ciò che sembra essere un canale largo 90 metri, che corre verso sud attraverso l'Isola Sacra dal porto marittimo di Porto al porto fluviale di Ostia. La nostra attuale ipotesi è che questo canale potesse permettere, a Porto, di trasferire il carico dalle grandi navi d'alto mare alle più piccole navi fluviali, e quindi di avviare quelle merci sul canale stesso fino ad Ostia per essere movimentato nel porto fluviale. Questo canale dovrebbe aver sostituito il presunto percorso terrestre lungo la Via Flavia. Il nostro ultimo lavoro fornisce un nuovo ed importante contributo per capire lo stretto rapporto che Porto ha mantenuto sia con Ostia che con Roma.
" Conosciamo altri canali contemporanei che erano larghi 20-40 metri, e già quelli erano molto grandi. Ma questo è più largo di qualsiasi altro da noi finora trovato a Porto. Esso era così grande che ci sembra vi sia stata un'isola al centro del suo corso e vi era un ponte che lo attraversava. Queste nuove informazioni accrescono ulteriormente la nostra comprensione della straordinaria rete commerciale che i Romani hanno sviluppato attraverso il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna all'Egitto ed all'Asia minore. [...]
" Le recenti scoperte geofisiche hanno ulteriormente evidenziato quanto poco si conosce su Porto rispetto alla vicina Ostia, e che molte scoperte che attendono di essere dissepolte possono aumentare la comprensione della complessa rete commerciale di Roma antica. "
Ulteriori informazioni
- sulla scoperta, nell'articolo del Daily Telegraph (11 luglio 2010)
- sul complesso portuale di Porto, nell'articolo "L'antico scalo di Portus" di Valerio Ricciardi.
15-VI-2010: Santa Severa (RM) - Conferenze estive al Museo del Mare e della Navigazione Antica
Dal 19 giugno al 25 settembre 2010, presso il Museo del Mare e della Navigazione Antica (Museo Civico Archeologico di Santa Marinella), sito nel Castello di Santa Severa (RM), sarà tenuto un importante ciclo di conferenze serali di divulgazione scientifica dal titolo "Cose, uomini e paesaggi del mondo antico". Le conferenze, tenute da studiosi particolarmente qualificati ed aperte alla partecipazione di tutti (ingresso gratuito), verteranno su di una serie di argomenti alquanto diversificati, in gran parte legati al tema della navigazione antica.
Il programma particolareggiato è il seguente:
Sabato 19 giugno ore 21.15
Navi e medicina: navi e malattie al tempo delle grandi scoperte geografiche
Dott. Onorio Li Causi (Medico, neuropsichiatra Ospedale San Camillo di Roma)
Sabato 26 giugno ore 21.15
Le vie sotterranee dell'acqua e la speleologia subacquea. Esperienze, immagini e proiezione di "Panta Rei: tutto scorre"
Dott. Mario Mazzoli (ASSO: Archeologia Subacquea Speleologia e Organizzazione)
Sabato 10 luglio ore 21.15
Quando i Romani andavano in America: scienza e conoscenza degli antichi esploratori
Dott. Elio Cadelo (Giornalista scientiñco RAI, scrittore)
Venerdi 16 luglio ore 21.15
Il comprensorio archeologico di Monte Tosto e la via Caere Pyrgi: ricerche in corso
Dott.ssa Barbara Belelli Marchesini, Dott.ssa Cristina Biella, Dott.ssa Laura Maria Michetti (Università di Roma "La Sapienza"), Dott. Vincent Jolivet (CNRS Paris)
Sabato 17 luglio ore 21.15
Il periplo del Mare Eritreo: i Romani in India
Dott. Giuseppe Fort (Università Popolare di Roma)
Sabato 24 luglio ore 21.15
La Sacra Sindone alla luce delle ultime scoperte scientifiche
Renato Tiberti (Gruppo Archeologico del Territorio Cerite)
Venerdi 6 agosto ore 21.15
Il relitto dei Sarcofagi di San Pietro in Bevagna (Taranto)
Dott. Roberto Petriaggi (Direttore del Nucleo Interventi di Archeologia Subacquea dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), Prof.ssa Barbara Davidde (Università di Roma Tre)
Giovedi 12 agosto ore 21.15
Il Relitto dei Dolia di Ladispoli: una nave cargo di epoca romana. Dallo scavo al museo
Dott. Flavio Enei (Museo del Mare e della Navigazione Antica)
Sabato 21 agosto ore 21.15
Caravaggio e Pantico: le tracce dell'archeologia nella pittura
Dott.ssa Nicoletta Retico (Storica dell'arte - Responsabile Progetto Caravaggio 400)
Giovedì 26 agosto ore 21.15
Publio Virgilio Marone: le Bucoliche tradotte in endecasillabi
Prof. Luciano Pranzetti (Studioso di Lettere antiche) (legge il Prof. Nando Bianchi)
Sabato 28 agosto ore 21.15
La lista nera. l'assalto ai beni culturali italiani. Storie di traffici internazionali
Stefano Alessandrini (Consulente recupero opere d'arte Ministero Beni e Attività Culturali)
Venerdi 3 settembre ore 18.00
Nuove scoperte ed ultime notizie in ambito antropologico: uno spaccato sulla popolazione medievale di Santa Severa
Prof.ssa Olga Rikards, Dott.ssa Micaela Gnes (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
Sabato 4 settembre ore 18.00
Castrum Novum: storia e archeologia di una città antica da riscoprire. Un progetto di ricerca italo-francese a Santa Marinella
Prof.ssa Sara Nardi (Université de Picardie, Amiens), Prof.ssa Marie Laurence Haack (École Normale Supérieure, Paris), Prof. Gregoire Poccardi (Université de Lille III), Dott. Flavio Enei (Museo del Mare e della Navigazione Antica)
Giovedi 16 settembre ore 18.00
Gli Etruschi, Roma e Cartagine all'epoca di Thefarie Velianas
Prof. Giovanni Colonna (Università di Roma La Sapienza)
Sabato 25 settembre ore 18.00
La tomba etrusca e il paesaggio immaginario tra la terra e l'aldilà
Prof. Paolo Brocato (Università della Calabria - Dip. di Archeologia)
Il Museo del Mare e della Navigazione Antica, istituito nel 1993 (Museo Civico di Santa Marinella) ed interamente rinnovato nel 2005 a cura del suo direttore, l'archeologo Flavio Enei, illustra gli aspetti salienti della navigazione antica attraverso un gran numero di reperti originali e di modelli ricostruttivi. Esso è collocato nella fascinosa cornice del Castello di Santa Severa, eretto nel medioevo sul sito dell'etrusca Pyrgi, uno dei più antichi porti del Tirreno, molto fiorente anche in età romana.
L'attuale allestimento del museo offre un percorso espositivo e didattico che si snoda lungo sette sale, initolate, nell'ordine: l'archeologia subacquea, gli antichi sugli oceani, la navigazione arcaica, gli apparati di sentina, la navigazione a vela, le navi da trasporto, Pyrgi sommersa. Mentre la terza sala è specificamente dedicata alla navigazione arcaica di Etruschi, Fenici e Greci, le altre si riferiscono prevalentemente alle navi romane, che sono ovviamente quelle più conosciute, visto che sono stati proprio i Romani a conferire il massimo impulso alla navigazione, moltiplicando i cantieri navali, migliorando le tecniche di costruzione delle navi e le dotazioni di bordo, potenziando porti ed opere marittime, e collegando Roma con tutte le sponde dello sconfinato impero mediante una fittissima rete di linee di comunicazioni marittime, che si estesero progressivamente fino agli estremi limiti del mondo conosciuto.
[Ulteriori elementi nel sito del Museo del Mare e della Navigazione Antica]
5-VI-2010: Aria nuova a Pompei
Due importanti novità per il sito archeologico di Pompei sono state annunciate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Da un lato, l'avvio dell'operazione decoro, ovvero del primo piano di riqualificazione e di arredo urbano nella città antica, con un investimento di oltre 400.000 euro; dall'altro, l'imminente entrata in vigore, a partire dal 1° luglio, della nuova regolamentazione per la riorganizzazione e la razionalizzazione dell'attività delle guide turistiche a Pompei, al fine di migliorare l'accoglienza ai turisti.
Nell'ambito dell'operazione decoro, è inclusa la rimozione delle reti di plastica arancione, dei cordoni e paletti usurati, delle recinzioni di legno deteriorato e dei cancelli fatiscenti, mentre si provvede alla graduale installazione di nuovi elementi più rispondenti all'ambiente ed alle esigenze dei visitatori, con l'inserimento di paline informative e servizi. In particolare, entro l'estate dovrebbe concludersi l'intervento relativo alla segnaletica, sopperendo ad una carenza storica del sito di Pompei. In alcuni casi, come quello del Termpolio, si è provveduto ad una autentica musealizzazione del sito, con la sistemazione di pannelli trasparenti, non invasivi. Una specifica segnaletica è stata ideata per l'itinerario ciclo-pedonale lungo le mura (percorso "Bike") e per il percorso facilitato per visitatori con ridotte capacità motorie (percorso "Friendly").
Per quanto concerne la riorganizzazione dell'attività delle guide turistiche a Pompei, il nuovo regolamento è stato messo a punto con la collaborazione delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, al fine di premiare la competenza e la professionalità e contrastare l'abusivismo e l'improvvisazione. Tutti e tre gli ingressi degli scavi di Pompei (Porta Marina, Porta Anfiteatro e Piazza Esedra) verranno dotati di una postazione permanente con personale dedicato a cui faranno capo esclusivamente le guide abilitate dalla Regione Campania, nonché postazioni d'attesa per le guide stesse. Le guide si iscriveranno tutti i giorni, al momento del loro arrivo alle tre postazioni degli ingressi, e riceveranno un badge di riconoscimento. Ogni postazione accoglierà le richieste di servizio da parte dei visitatori e provvederà all'organizzazione delle guide, iscritte in ordine di arrivo, che dovranno essere disponibili entro 15 minuti dalla chiamata. Lo scorrimento della lista delle guide avverrà anche in funzione della lingua richiesta dagli utenti al momento della prenotazione. Le tariffe regionali saranno ben evidenziate cosi come riconoscibili al visitatore saranno le stesse guide che e dovranno tenere esposto un documento identificativo corredato da fotografia non falsificabili.
Per le guide è stato previsto anche un codice deontologico, condiviso con le associazioni di categorie, nel quale si richiede il rispetto dei colleghi, dei turisti e dei gruppi, oltre che del sito archeologico. In particolare, sarà vietato ingaggiare clienti nelle aree circostanti gli scavi archeologici, pena l'esclusione dall'iscrizione giornaliera e la denuncia. I compensi saranno corrisposti alle postazioni dietro presentazione di fattura, ricevuta o nota di liquidazione. Sono previste anche indagini presso gli utenti per valutare la soddisfazione dei gruppi gestiti dalle guide.
Nel sito di Pompei è ormai imminente la riapertura del Teatro Grande, con il concerto straordinario del maestro Riccardo Muti (10 e 11 giugno). La stagione estiva proporrà due mesi di lirica, concerti, danza ed eventi.
Altri segnali positivi per il rilancio di Pompei arrivano anche dall'afflusso dei turisti nei primi cinque mesi dell'anno: i visitatori sono stati 806.272, con un incremento di oltre 11 per cento rispetto al 2009. La crescita riguarda anche il totale delle presenze dei cinque siti archeologici vesuviani, che hanno già superato il milione di visitatori (più 8,36 rispetto al 2009).
[Ulteriori elementi nelle seguenti due pagine del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali:
operazione decoro e
guide turistiche]
18-V-2010: Conferenza "La strategia navale di Roma imperiale"
Nell'ambito del I Salone dell'Editoria Archeologica di Roma, sono state programmate varie iniziative culturali (fra le quali un importante convegno e quattro tavole rotonde), i cui lineamenti di massima sono indicati nel relativo
comunicato stampa.
Fra le varie iniziative programmate, nel pomeriggio di domenica 23 maggio, a partire dalle 14, è previsto l'evento "DIVINA…MENTE. Il regalo di Dioniso all'uomo": conferenze, documentari e incontri sul tema del vino nell'antichità, iniziativa promossa da "Lazio Autoctono".
In una delle conferenze incluse in tale contesto (sempre nel pomeriggio di domenica 23 maggio), l'ammiraglio
Domenico Carro illustrerà l'impegno romano nel tutelare il mantenimento della pace sul mare in tutto il periodo dell'alto Impero, consentendo un eccezionale incremento dei traffici marittimi, a beneficio sia del commercio diretto ad Ostia e Porto (incluso ovviamente il trasporto delle anfore di vino), sia degli scambi culturali. Ricollegandosi alla nota frase di Augusto "mare pacavi a praedonibus", l'intervento è stato intitolato
"Mare pacato: la strategia navale di Roma imperiale" (naturalmente l'aggettivo pacato è usato nel suo primo significato di "pacificato").
11-IV-2010: I Salone dell'Editoria Archeologica a Roma
Dal 20 al 23 maggio 2010, presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini dell'EUR, si terrà il Salone in oggetto, promosso dalla Ediarché Srl. Esso consiste nella realizzazione di una fiera espositiva e manifestazione culturale avente come protagonista principale il libro di archeologia, intorno al quale è prevista l'organizzazione di una serie di eventi legati all'editoria archeologica.
Centro della manifestazione è l'esposizione-vendita di libri di archeologia, storia e storia dell'arte antica, all'interno di stand espositivi. Contestualmente al Salone dell'Editoria Archeologica, sono programmati il Convegno scientifico "Antropologia e Archeologia a confronto" e 4 Tavole Rotonde, inclusa una sul tema "Leggendo il Mediterraneo: dialoghi sull'antico e il contemporaneo del Mare Nostrum" (sabato 22 maggio, nel pomeriggio).
[Approfondimenti sul sito della Ediarché srl]
19-III-2010: il tesoro di Morgantina a Roma
Dal 20 marzo al 23 maggio 2010, presso il Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, viene esposto per la prima volta in Italia il cosiddetto "tesoro di Morgantina", un insieme di 16 argenti dorati, con raffinatissime decorazioni figurate realizzate a sbalzo e a cesello, databili al III secolo a. C. e ritenuti tra i più raffinati argenti ellenistici conosciuti dalla Magna Grecia.
Questo tesoro prende il nome dall'antica città siculo-greca di Morgantina dove esso fu rinvenuto da scavatori clandestini e venduto illegalmente all'estero. Essendo ora stato restituito dal Metropolitan Museum all'Italia, esso viene esposto per due mesi a Roma prima di raggiungere la sua sistemazione definitiva a Palermo, presso il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas.
[Notizia tratta dalle seguenti pagine dei sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma]
12-III-2010: mostra "L'Età della Conquista"
"L'Età della Conquista" - Mostra presso i Musei Capitolini (3 marzo - 5 settembre 2010).
Il progetto quinquennale "I Giorni di Roma" si apre con una grande mostra di capolavori dell'arte antica provenienti dai maggiori Musei europei, databili nel periodo successivo alle campagne di conquista condotte dai Romani nel Mediterraneo orientale: un periodo tra i più innovativi ed originali per l'intero sviluppo dell'arte occidentale.
L' "Età della Conquista" parte dal momento di formazione dell'Impero romano, quando Roma espande progressivamente il proprio controllo su tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alle coste dell'Asia Minore. In questo periodo si assiste alla formazione di un linguaggio figurativo squisitamente romano, che fa tesoro di tutta la cultura artistica greca, che nel tempo viene recepita, assorbita e modificata.
[Notizia tratta dalle seguenti pagine dei sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
e del Comune di Roma]
6-III-2010: Colosseo, a primavera parte il grande restauro
A primavera si apriranno i primi cantieri della ristrutturazione complessiva dell'Anfiteatro Flavio, dagli ipogei all'ultimo livello. Il progetto include la pulizia della parte esterna, il restauro, una nuova recinzione meno vistosa, una nuova illuminazione e una razionalizzazione dell'accesso del pubblico. I lavori dureranno complessivamente almeno un anno, ma il Colosseo resterà sempre aperto al pubblico.
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del quotidiano il Messaggero]
27-II-2010: scoperta la "Regia" del re di Gabii
All'interno dell'antica città latina di Gabii, a circa 20 chilometri da Roma (al XII miglio della Via Prenestina antica, in origine denominata Gabina), è stato portato alla luce un edificio di età arcaica (VI sec. a.C.) identificabile come la residenza del rex della città, probabilmente un tiranno legato alla famiglia dei Tarquini. L'edificio, contraddistinto da uno straordinario stato di conservazione è la prima struttura abitativa di età arcaica in Italia ad essere stata rinvenuta con murature integre fino a 2 metri di altezza.
Alla luce delle recenti scoperte, l'antica città latina di Gabii può essere considerata, almeno per quanto riguarda le sue fasi più antiche, una “piccola Roma” che, non avendo subito le distruzioni e trasformazioni dell'Urbs, conserva ancora nel sottosuolo consistenti tracce della città romana. Il sito di Gabii, abbandonato nel XI sec., è oggi infatti uno dei rari comprensori del suburbio di Roma che, miracolosamente preservato dagli interventi edificatori degli ultimi decenni, rappresenta un'occasione unica per conoscere la forma e l'immagine urbana di una città romana fin dalla sue origini.
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
19-II-2010: tecnologia e navigazioni dei Romani
Sabato 20 febbraio 2010, presso il Museo della Civiltà Romana (Roma EUR):
- ore 10.45 - Museo della Civiltà Romana: visita guidata gratuita alla mostra "Machina. Tecnologia dell'Antica Roma" insieme a Rita Correnti e Giuseppina Pisani Sartorio - ingresso a pagamento.
- ore 12.00 - Planetario: presentazione del libro "Quando i Romani andavano in America. Scienza e conoscenze degli antichi navigatori" di Elio Cadelo - ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Interverranno: Luigi Fozzati, Soprintendente ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, Claudio Moccheggiani Carpano, docente di Archeologia Subacquea Università di Napoli, e Elio Cadelo.
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
16-II-2010: la Roma Archeologica.
Con il portale "Mediateca Roma", l'archivio storico dell'Istituto Luce rende consultabili online, attraverso la ricerca libera, tutti i documenti audiovisivi sulla città di Roma (circa 14.800) con le relative schede di descrizione. I percorsi tematici offrono all'utente una visita guidata nel vastissimo patrimonio d'archivio: attraverso una selezione di documenti, illustrata da testi di approfondimento, scorrono le immagini di Roma, archeologica, monumentale, ecc..
Nella sezione Roma Archeologica, i monumenti antichi della Capitale si presentano quali testimonianze della grandezza della Roma imperiale riportate alla luce con i lavori di demolizione, scavo e restauro intrapresi durante gli anni del regime fascista, o quali resti e reperti rinvenuti durante i lavori di costruzione di moderne infrastrutture come la metropolitana, o sotto varie altre angolazioni.
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
10-II-2010: nuove mura di epoca romana a Ostia Antica.
Nel corso delle indagini archeologiche preventive, effettuate a gennaio sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, per la costruzione da parte del Comune di Roma di una Scuola Materna in via Pericle Ducati a Ostia Antica, sono state rinvenute consistenti strutture murarie di epoca romana. Durante gli scavi, sono state individuate una serie di strutture murarie. E venuto in luce anche un resto di muro in blocchi di tufo quadrangolari. I resti archeologici sarebbero di epoca imperiale, anche se con cronologie diverse fra loro.
10-II-2010: iniziative culturali per S. Valentino
"A San Valentino, innamorati dell'arte". San Valentino è la festa degli innamorati e, per celebrare l'appuntamento, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali regala a tutti gli innamorati due giorni di arte e di cultura: il 13 e 14 febbraio in tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali presentandosi in due si entrerà pagando un solo biglietto. Quest'anno, quindi, per la prima volta, un intero fine settimana sarà dedicato all'evento. L'iniziativa, che riguarda ovviamente anche i Musei archeologici e le aree archeologiche dell'antica Roma, viene presentata dal predetto Ministero nel proprio sito, che include anche l'elenco particolareggiato dei musei e siti visitabili nel fine settimana 13-14 febbraio:
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
9-II-2010: ciclo di conferenze "Roma svelata"
L'Associazione Roma Sotterranea presenta il ciclo di conferenze "Roma svelata", Cinema Trevi - Vicolo del Puttarello 25 - Roma. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.
PROGRAMMA:
- Sabato 13 Febbraio - ore 10.45
"Il Celio sotto il Celio, la galleria di Santa Maria in Domnica"
Rita Santolini - Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
- Sabato 13 Marzo - ore 10.45
"La macchina anfiteatrale: spazi, funzioni e funzionamento del Colosseo"
Rossella Rea - Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
- Sabato 10 Aprile - ore 10.45
"Ritrovamenti nel sottosuolo del territorio di Fidene e Crustumerium"
Francesco di Gennaro - Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma
- Sabato 15 Maggio - ore 10.45
"Il complesso archeologico di Campetti a Veio e le nuove evidenze sotterranee"
Ugo Fusco - Sapienza Università di Roma
29-I-2010: presentazione del volume "L'archeologia e il suo pubblico"
Roma, Musei Capitolini - Sala Pietro da Cortona - Lunedì,1 febbraio 2010, ore 15.30
Presentazione del volume "L'archeologia e il suo pubblico" a cura di Adriano La Regina, Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia Antica. Intervengono, fra gli altri, Piero Angela, Giornalista e scrittore, Umberto Broccoli, Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, e Roberto Cecchi, Direttore Generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Ministero dei Beni Culturali.
[Notizia tratta dalla seguente pagina del sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali]
23-I-2010: mostra "In volo su Roma"
La mostra, organizzata dall'ICCD e curata dalla Dott.ssa Elizabeth J. Shepard, è programmata a Roma nei giorni 23-24 gennaio 2010. Include un'eccezionale selezione, tra gli oltre 2 milioni di scatti conservati dall'Aerofototeca Nazionale e da altri archivi storici. Sono le foto raccolte dai pionieri dell'aeronautica civile, dai militari di quattro nazioni, dalle imprese e persino dall'Atac, in oltre cento anni di voli sui cieli di Roma.
13-I-2010: statua romana nel cortile di un condominio di Napoli.
Una statua in marmo bianco, acefala, raffigurante un imperatore romano di epoca antonina, giaceva sin dagli anni '30 nel cortile di un palazzo di Napoli, quartiere Fuorigrotta. Il cimelio, di valore inestimabile, è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale.
5-I-2010: il futuro Museo della Città di Roma
La giunta capitolina ha approvato la realizzazione del futuro Museo della Città di Roma, che verrà completato nell'arco di sei anni nel grande complesso architettonico situato di fronte al Circo Massimo, complesso attualmente occupato da vari utenti (dipartimenti III e VIII del Comune, I Municipio, Consiglio comunale della Protezione Civile e magazzini del Teatro dell'Opera) che verranno tutti trasferiti altrove. Il museo, che si svilupperà su circa 24 mila metri quadrati, avrà la funzione principale di prima accoglienza dei turisti che giungono a Roma, per far loro comprendere l'essenza storica della Città Eterna prima di recarsi a visitare le relative bellezze. Il museo, pertanto, fruirà ampiamente di tecnologie multimediali, mentre non includerà alcuna collezione di opere d'arte. Vi sarà, secondo il soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, Angelo Bottini, solo "l'esposizione di quei manufatti che possano aiutare a capire come costruivano, come pescavano, come navigavano i nostri progenitori."
