![]() ![]() |
STORIA DI« COSMO-SkyMed »COSTELLAZIONE SATELLITARE DUALE
|
![]() > ![]() |
Questo studio è stato redatto allo scopo di fornire una sintesi della "Storia (poco nota in ambienti non specialistici) del più grande programma spaziale italiano, evidenziandone gli elementi distintivi".
Nel 1996, fu avviato dall’Agenzia Spaziale Italiana uno studio per la ideazione di un sistema civile (COSMO Constellation Of Small Satellites for Mediterranean Basin Observation), con potenzialità anche militari, per migliorare la conoscenza del pianeta Terra e dei relativi fenomeni naturali. L’acronimo, completato con la sigla SkyMed, rivela l’intenzione iniziale per una osservazione del solo bacino del Mediterraneo, poi estesa a livello globale.
Nel frattempo, alla fine degli anni ’90, il Ministero della Difesa Italiano, che in precedenza aveva partecipato al programma di sviluppo del sistema satellitare militare francese di osservazione ottica HELIOS-1, decise di privilegiare la realizzazione di un sistema nazionale - basato su sensoristica RADAR - con capacità DUALI, quindi di collaborare con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con studi di fattibilità di Sistema, di Missione e di Sviluppi Tecnologici.
[...]
COSMO–SkyMed è stato così inserito nel Piano Spaziale Nazionale 2003-2005 come «Infrastruttura Duale di Osservazione della Terra» dedicata alla gestione dei Disastri Naturali e della Sicurezza Nazionale con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del pianeta Terra, dei relativi fenomeni naturali e/o antropici e la qualità della vita ed il livello di sicurezza dei cittadini.
[...]
La missione, concepita ad uso duale (civile e militare), è progettata per monitorare ambiente, clima, territorio terrestre, marino e costiero con la massima precisione, fornendo dati fondamentali per sicurezza, emergenze e tutela ambientale, in ogni condizione meteo e in qualsiasi momento.
La dualità si afferma quindi in Italia e ciò forse non è un caso, poiché la sua effettiva messa in opera richiede una notevole “apertura mentale“ in un contesto di Project Management particolare, multidisciplinare e anch’esso duale.
In quella fase, il programma seppe valorizzare una cultura tecnico-istituzionale capace di far dialogare componenti civili, militari, industriali e scientifiche, trasformando esigenze diverse in una architettura comune.
[...]
Il Sistema COSMO-SkyMed è stato concepito per integrarsi con altri sistemi di osservazione della Terra, anche ottici, garantendo all’utenza un accesso multi-missione, e cioè capace di offrire una vasta varietà di prodotti e servizi grazie alla sua capacità di Espandibilità, Interoperabilità e Multimissione/Multisensore. [...]
COSMO-SkyMed può perciò “federarsi” e integrarsi con il sistema spaziale PRISMA (Iperspettrale Italiano), con quello SIASGE - Sistema Italo Argentino di Satelliti per la Gestione delle Emergenze, e con il francese PLEIADES, per una missione battezzata ORFEO (Optical and Radar Federated Earth Observation).
[...]
Grazie a COSMO-SkyMed l’Italia si è collocata tra i Paesi di riferimento a livello mondiale per i satelliti con radar ad apertura sintetica (SAR), consentendo all'industria manifatturiera spaziale nazionale di acquisire importanti contratti e a quella dei servizi di aprire un significativo mercato delle immagini radar, favorendo anche la creazione di molte "start up" come e-GEOS (Società partecipata da ASI e da TELESPAZIO). Senza considerare le migliaia di posti di lavoro creati in Italia, in un settore strategico, per giovani, ingegneri, tecnici et cetera.
Il Ministero della Difesa e l'Agenzia Spaziale Italiana hanno inoltre potuto concludere significativi accordi internazionali svolgendo attività di cooperazione con un ruolo guida partendo da una posizione privilegiata.
[...]
L’obiettivo principale di COSMO-SkyMed è quello del monitoraggio della Terra relativamente alla prevenzione delle emergenze, alle strategie da mettere in campo per fini di utilizzo commerciale e studi scientifici, fornendo “dati” ed informazioni su scala globale per supportare un ampio ventaglio di applicazioni tra cui la gestione dei rischi, la protezione delle foreste e dell’ambiente, l’esplorazione delle risorse naturali, la gestione del territorio, la difesa e la sicurezza, la sorveglianza marittima e la gestione dell’agricoltura e dei cibi/prodotti.
[...]
È un sistema abilitante della “sovranità strategica” nella attuale situazione di “guerra cognitiva” (con la necessità di avere informazioni autentiche) poiché consente di leggere la realtà con altissima affidabilità in modo indipendente.
In sintesi, COSMO-SkyMed non è stato semplicemente un insieme di satelliti radar ad alte prestazioni: è un sistema distribuito, duale, operativo, governabile ed evolutivo. La costellazione satellitare consente oggi di disporre di capacità di osservazione remota ogni tempo con caratteristiche molto spinte, per un’autonoma capacità nazionale di valutazione della situazione su scala globale, in grado di garantire un elevato livello di sicurezza e un migliore standard di qualità della vita per applicazioni nel campo della Difesa e Sicurezza nazionale e della gestione dei Rischi Ambientali.
[...]
La DUALITÀ del sistema ha consentito non solo di mettere insieme risorse economiche di entità differenti con evidenti risparmi, ma soprattutto di condividere le conoscenze e capitalizzare l’elemento umano, realizzando ex novo e rafforzando una stretta sinergia tra Istituzioni Civili e Militari, Industria e Mondo Universitario e della Ricerca: realizzando così quell’unione di intenti (tanto auspicata e spesso disattesa) del cosiddetto “Sistema Paese” in un settore all’avanguardia della frontiera tecnologica.
In questo modo l’Italia ha affermato il proprio ruolo di leader, nel settore dell’Osservazione della Terra con sensori radar di altissime prestazioni, ottenuto con determinazione, apertura mentale, competenza ed abnegazione, esempio dell’eccellenza italiana dalla manifattura ai servizi e all’elaborazione dei dati.
pdf